Mission
Il sito è interamente realizzato con l'obiettivo di condividere la passione per la pano-fotografia sviluppata in oltre quindici anni. Il sito non ha fini commerciali. All'interno del sito troverete alcune realizzazioni effettuate con diverse tecniche e diverse tecnologie.
Anche per l'anno 2011 è attivo il servizio "collaborazioni fotografiche esterne". Si realizzano tour virtuali, gratuiti, per musei, enti pubblici, privati e associazioni "no profit" . Si sottolinea che i servizi verranno realizzati solo se ritenuti interessanti dal punto di vista sociale, storico, culturale.
Imaging Immersive
(3 Dimensioni)
Le fotografie panoramiche in tre
dimensioni (imaging immersive) chiamate anche
"orbicolari" sono delle rappresentazioni che si spingono oltre il Fisheye
(180°) fino a coprire l'intera sfera del visibile (avanti, sopra,
sotto,destra, sinistra, dietro, ecc..). Le realizzazioni orbicolari permettono
di scoprire una nuova dimensione nella sfera della visione fotografica. Con
queste realizzazioni è possibile "muoversi" all'interno della fotografia
semplicemente cliccando con il mouse in un punto e spostandosi attraverso lo
spazio virtuale nella direzione desiderata La tecnologia dei panorami
interattivi chiamata anche immersive imaging è certamente una delle più
grosse innovazioni nel campo della fotografia. In questi ultimi quattro anni le
maggiori case operanti nel campo della fotografia si sono interessate sempre
più a questa particolare nicchia della fotografia. Le realizzazioni presenti
sul web dimostrano enormi differenze di tecnologia, di visualizzaione, di
tecniche di ripresa e unione.
Schematizzando le rappresentazioni panoramiche in genere vengono proiettate in tre modalita': 1) Equirettangolari; facili da realizzare con l'unione di qualche foto sul piano orizzontale. Purtroppo la visione é limitata quasi sempre ad una fascia orizzontale e le linee prospettiche di solito sono perfettamente corrette. 2) Cilindriche; offrono velocita' e facilita' di realizzazione e sono le realizzazioni più diffuse nella rete. Sono più estese delle precedenti riuscendo a coprire in alcuni casi l'intero campo orizzontale ma non quello verticale. 3) Sferiche (proposte nel sito); sono difficili da realizzare ed offrono sia la massima liberta' di movimento nella dimensione orizzontale che in quella verticale, in pratica in termini angolari si ha una copertura (360°x180°). La difficoltà consiste nel ricostruire l'area coperta dall'eventuale cavalletto che oltre ad essere non gradevole nasconde una parte della realizzazione. Per questo motivo spesso vengono inseriti i loghi delle societa' per nascondere quest'area. Le realizzazioni migliori restano quelle che lasciano trasparire l'area sottostante (ricostruita) e utilizzano loghi trasperenti . .
Colui che non ha ricordi del proprio passato non sente il profumo del suo futuro.
- Anonimo
Panofoto
(2 Dimensioni)
Le
foto in due dimensioni ti offrono una suggestiva veduta delle più incantevoli
localita' Italiane. Tutte le panoramiche sono state realizzate con l'unione di
diverse fotografie al fine di raggiungere un arco di visuale prossimo ai 180°.
Questa sezione tratta l'argomento specifico della fotografia in cui il rapporto
fra i due lati della foto, indipendentemente dal suo contenuto, sia di 1:3 (o
comunque non minore di 1:2,2).Viceversa la foto del formato classico (24x36),
ha il rapporto fra i lati di 1:1,5. Il risultato più evidente è la
"sensazione" di una visione allargata, con una maggiore estensione del campo
inquadrato. Parlo di "sensazione" perché non sempre il campo inquadrato è
realmente maggiore: spesso, infatti, si ottiene una foto panoramica
semplicemente eliminando parte dell'originale fotogramma. In pratica, esistono
due modalita' per ottenere foto panoramiche: 1) Per estensione; ad esempio, con
la Xpan della Hasselblad usiamo un negativo di 24x65 (che estende appunto il
classico 24x36 grazie ad obiettivi ad ampia copertura). 2) Per riduzione; con
macchine compatte come la Rollei micron, o con la Leica minilux, ottengo, con
un'apposita maschera, un negativo di 13x36. Nella fotografia digitale questo
problema non si pone: posso infatti usare entrambi i modi; addirittura, posso
estendere la mia foto fino a 360 gradi (vedi sopra sezione 3D). E' facilmente
intuibile che una foto ottenuta per estensione ci consente una stampa più
grande a parita' di risoluzione. Inoltre lavorando per estensione, cambia anche
l'angolo realmente ripreso. Purtroppo, in questo settore, esiste una visione
estrema che pretende di effettuare una netta distinzione, tra la "vera"
panoramica e quella "falsa", riportando in quest'ultima categoria tutte le
panoramiche ottenute per riduzione. Personalmente penso il formato del negativo
non sia un criterio assoluto di valutazione, infatti, non si può affermare che
da un negativo di 13x36 ottengo una foto panoramica "falsa", solo perché è
una riduzione del formato 24x36. Sottolineo però che la fotografia non può
essere uno strumento di "comodo" dove l'autore "adatta" la foto a finalita'
diverse rispetto a quelle previste dallo scatto. Se si scatta una foto con un
grand'angolo, teoricamente, è sempre possibile ottenere una foto panoramica
variandone i rapporti, e se questo è vero potremo dire che da una foto di
gruppo, indipendentemente dalla risoluzione, potrei estrarre tutti i ritratti
dei soggetti fotografati? Godiamoci le nostre foto panoramiche, lasciando da
parte le discussioni "di principio", e concentriamoci sul risultato che ci
eravamo posti al momento dello scatto.
(versione compatibile per ipad e iphone)